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“E’ così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio di fisica che si srotola sulle nostre teste.”

Margherita Hack

Il 10 agosto è conosciuto come la Notte di San Lorenzo ed è tradizionalmente considerato il giorno perfetto per osservare le stelle cadenti.

Si tratta di una notte speciale che spinge milioni di persone a mettersi con il naso all’insù per osservare il cielo alla ricerca di una Lacrima di San Lorenzo per esprimere un desiderio. 

Perché si chiama La Notte di San Lorenzo?

Legate a questa data ci sono tantissime leggende che si narrano già a partire dall’antica Grecia. Quella più conosciuta è legata al calendario cristiano ed in particolare al martirio di San Lorenzo la cui celebrazione cade proprio il 10 agosto. Il Santo fu arso vivo e queste stelle sembrano ricordare i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla morte.

Ma cosa sono veramente le stelle cadenti?

Le Lacrime di San Lorenzo, o stelle cadenti,  in realtà non sono né stelle né tanto meno cadenti. Queste non sono altro che densi sciami di detriti rocciosi e di ghiaccio, che derivano da frammenti di comete, di asteroidi, o di altri corpi celesti ed entrano in contatto con l’atmosfera terrestre. Al momento del contatto queste si surriscaldano e bruciano mentre attraversano l’atmosfera, dando così vita a radiazioni nel visibile, che appaiono agli spettatori sulla Terra come magnifiche scie luminose. 

In realtà noi stiamo osservando una meteora che, all’altissima velocità di 215 mila chilometri all’ora, sta compiendo la sua effimera discesa. E a secondo della grandezza, del tipo di sciame e della direzione della sua orbita, le stelle cadenti possono viaggiare tra i 10 e i 7 Km al secondo, riscaldandosi per brevissimi istanti. Per questo motivo le vediamo per pochissimi attimi.

Asteroidi o meteore?

Finché i detriti sono di dimensioni ridotte e viaggiano nello spazio sono chiamati meteoroidi, mentre quando entrano nell’atmosfera terrestre meteore, e infine meteoriti quando toccano Terra. Occasionalmente si possono osservare anche dei bolidi, in particolare quando la scia luminosa generata è molto più intensa di quella delle altre stelle.

Bisogna fare attenzione però a non confondere quest’ultimi con i ben più pericolosi asteroidi, dall’impatto potenzialmente catastrofico per gli equilibri del nostro pianeta.

Quando si vedono le stelle cadenti?

La Terra lungo il suo tragitto attorno al Sole incontra diversi sciami di detriti, motivo per cui questo fenomeno avviene in diversi periodi dell’anno, anche se meno visibile. 

Quello più conosciuto è appunto la Notte di San Lorenzo, ma in realtà non è solo una notte. Il periodo va dalla fine di luglio alla fine di agosto, con un picco tra il 9 e il 13 agosto. Durante questo periodo la Terra attraversa lo sciame di Perseidi, uno sciame di detriti che prende il nome dalla costellazione di Perseo. Questi, non sono altro che i detriti che si è lasciata dietro la cometa Swift-Tuttle, avvistata per la prima volta nel 1862 dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli. 

Anche se in forma minore, questo fenomeno lo possiamo osservare anche in altre stagioni. Tra il primo e il 6 gennaio, con un picco il 3 del mese, c’è infatti l’arrivo delle cosiddette Quarantidi, detriti sempre derivanti da una cometa. Ad aprile, tra il  19 e il 24, il cielo si illumina invece grazie al passaggio delle Lyridi, chiamate così perché arrivano da una zona del cosmo che si posiziona tra la costellazione della Lira e quella del Leone. Nel mese di maggio invece, tra il primo e l’otto, sono da ricordare le Eta Aquaridi, legate alla costellazione dell’Acquario e detriti della celebre cometa di Halley. Dal 16 al 30 ottobre lo sciame conosciuto come Orionidi, è formato dai frammenti della stella Betelgeuse e in arrivo dalla costellazione di Orione.  A dicembre invece sono visibili le Geminidi tra il 7 e il 20 dicembre, e si osservano come frammenti di un asteroide, di passaggio ovviamente nella costellazione dei Gemelli.

Ora non ti resta che cercare il posto perfetto per andare a caccia di stelle cadenti.


Mercoledì 14 agosto, ore 21

Sotto un mare di stelle

Una camminata sui sentieri del Parco dello Stirone e del Piacenziano per raggiungere insieme il miglior punto di vista per osservare il cielo stellato a caccia di una stella cadente per un desiderio.

In compagnia, su sentieri di semplice percorrenza, si potrà ammirare la bellezza del parco nella notte. Arrivati alla zona scelta per le osservazioni Daniele Ronconi, appassionato astrofilo, ci accompagnerà in un meraviglioso viaggio tra le stelle. 

L’itinerario a piedi è pianeggiante e parte dalla sede del MuMAB, attraversa il podere e sul sentiero ci conduce alla località Laurano

COSA PORTARE

1. torcia frontale o a mano
2. scarponcini da trekking
3. repellente insetti
4. bottiglietta di acqua fresca
5. passeggino da trekking
6. felpa per l’umidità

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Da leggere

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Se in una notte buia, senza nuvole e possibilmente senza Luna, si osserva il cielo, possiamo scorgere moltissime stelle. Non servono grandi strumenti per ammirarle e conoscerle, bastano occhi attenti e curiosi. Ma come orientarsi in mezzo a tutte quelle stelle? Come riconoscerle e trovarle?

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