Un progetto di citizen science al MuMAB
Lo stagno non è solo un piccolo ecosistema da osservare, ma anche un laboratorio a cielo aperto dove imparare facendo. Il Report 2025 (febbraio–giugno) riporta i dati raccolti grazie alle classi che hanno partecipato alle attività didattiche del MuMAB, trasformandosi in veri esploratori e scienziati sul campo. Un’esperienza di citizen science che ha permesso di monitorare lo stagno e scoprire insieme la sua straordinaria biodiversità.
Dall’inverno all’estate
A febbraio lo stagno si presentava silenzioso e freddo, con temperature comprese tra 4 e 7 °C. Con il passare dei mesi l’aria si è scaldata e l’acqua ha seguito l’andamento stagionale, arrivando a sfiorare i 30 °C. Le sue variazioni sono state però più contenute rispetto all’aria: l’acqua funziona come un “cuscinetto termico” che smorza gli sbalzi e garantisce stabilità agli organismi acquatici.
Un ambiente adatto alla vita
Il pH si è mantenuto per lo più tra 7 e 8, valori neutri o leggermente basici, ideali per la maggior parte di piante e animali. Nei mesi primaverili ed estivi non sono mancati picchi fino a 10, dovuti all’intensa fotosintesi della vegetazione e del fitoplancton.
L’acqua si è mostrata quasi sempre limpida e stabile, con torbidità molto bassa: solo in rare occasioni si sono registrati solidi sospesi, legati a piogge abbondanti o rimescolamenti del fondale.
Il mondo delle piante
La vegetazione è rimasta costante in tutto il periodo di osservazione, con una notevole varietà di forme e specie. Le piante non solo arricchiscono la biodiversità, ma svolgono un ruolo fondamentale: ossigenano l’acqua, regolano la temperatura, offrono rifugi e superfici per le ovature, e influenzano il pH con la loro fotosintesi.

La primavera degli anfibi
Marzo e aprile hanno segnato il momento più atteso: le ovature degli anfibi. Poco dopo, lo stagno si è popolato di girini che hanno trovato condizioni favorevoli alla crescita. Tra aprile e maggio sono comparse le prime rane metamorfosate, segno che lo stagno offre le risorse necessarie per affrontare questa delicata fase di vita.
Anche i tritoni sono stati osservati, seppur in numero più limitato: la loro presenza è un indicatore importante della qualità dell’habitat e della sua diversità.



Gli insetti protagonisti
Lo stagno brulicava di vita anche sopra e sotto la superficie: i gerridi che pattinano leggeri sull’acqua, le notonette che nuotano capovolte e, in primavera, una moltitudine di odonati.
Tra questi, la Libellula depressa, facilmente riconoscibile dal corpo largo e appiattito, si è mostrata spesso. Predatrice formidabile sia da larva che da adulta, è anche un indicatore di acque sane.


Incontri speciali

Non sono mancati avvistamenti più rari e sorprendenti: la Natrice dal collare (Natrix natrix), un serpente innocuo che frequenta zone umide a caccia di rane, tritoni e piccoli pesci. La sua presenza, anche sporadica, arricchisce ulteriormente la biodiversità e sottolinea l’importanza dello stagno come rifugio naturale.
Uno stagno in equilibrio
Il bilancio di questi mesi racconta un ecosistema in buona salute:
- condizioni chimico-fisiche dell’acqua compatibili con la vita di anfibi e macroinvertebrati;
- variazioni stagionali naturali e non preoccupanti;
- biodiversità vegetale e animale in grado di completare i cicli vitali, inclusa la metamorfosi degli anfibi.
Uno specchio d’acqua che, stagione dopo stagione, ci mostra quanto gli ambienti d’acqua dolce siano fondamentali per la vita e la biodiversità.
Appuntamento alla prossima esplorazione!
Il progetto di citizen science continua insieme alle scuole e alle attività didattiche del MuMAB. Lo stagno ha ancora tante storie da raccontare e non vediamo l’ora di condividerle nei prossimi report.
Seguici per scoprire le nuove avventure degli Esploratori dello Stagno e la biodiversità che ci circonda!
Da scoprire
Acqua ferma. Riflessi delle terre umide.
Libro illustrato (illustrazioni di Valentina Gottardi, supervisione scientifica di Danio Miserocchi) che ci regala un punto di vista sorprendente su un aspetto del nostro ambiente naturale poco indagato dai libri per ragazzi e ragazze.
Età di lettura 10-11 anni
Da scoprire
Nello stagno
Anna Milbourne e Simona Dimitri, Usborne 2023
Da girini che si trasformano in rane a libellule che spiccano il volo, per scoprire cosa si nasconde nello stagno basta sollevare le alette di questo libro e dare un’occhiata. I piccoli curiosi avranno di che divertirsi!
Età di lettura dai 3 anni
Da leggere
Magda e il piccolo mondo dello stagno
Anne Sibram, L’Ippocampo 2023
Sta piovendo da giorni, l’acqua sta risalendo sulla collina. È il panico! Luis, il toporagno, si affretta a portare tutti in salvo. Lungo il cammino, soltanto Magda resta meravigliata. Non immagina nemmeno quante avventure la attendono allo stagno.
Età di lettura dai 5 anni
Da leggere
Un tuffo nello stagno
Roberta Bianchi e Lucia Scuderi, Einaudi ragazzi 2019
Sta per scoppiare un temporale e Gilla insegue le zanzare che prima della pioggia sono particolarmente numerose, fino allo stagno, dove troveranno un nuovo amico che sa fare delle bellissime bolle e nel ripararsi dal temporale che ormai è scoppiato, ne incontreranno uno molto particolare…
Età di lettura da 0 anni.
Da leggere
Le avventure dello stagno stagnante
Un tempo lo Stagno Stagnante era una pozza limpida e tranquilla, un vero paradiso. Oggi invece è solo un pantano putrido… e dentro ci vive il terribile Strisciasbava! O almeno così si racconta. Ma sarà proprio vero?
Età di lettura dai 5 anni
