Una nuova esposizione temporanea dedicata ai microfossili che, come i fossili già esposti e visibili al MuMAB, rappresentano una delle tracce più importanti del racconto lungo milioni di anni che ci svela il Torrente Stirone.

Piccoli, anzi molto piccoli, da pochi millimetri ad alcuni centimetri, possono essere osservati con una lente di ingrandimento o un microscopio. Sono gusci di molluschi marini, coralli e resti di crostacei, come granchi, oppure resti di ricci di mare e piccole ossa di pesci che vivevano nell’antico mare che occupava la pianura padana fino a circa 1 milione di anni fa.

Lo studio dei microfossili, che sono numerosissimi nelle sabbie e nei sedimenti dello Stirone, permette ai paleontologi di ricostruire gli antichi ambienti marini ed i paleo climi che si sono susseguiti nel nostro territorio in milioni di anni. Le forme e la varietà dei microfossili, trasformano l’osservazione di questi organismi nell’immersione in un mondo delicato e fantastico, fra creature fragili e, allo stesso tempo, antichissime.

Per i bambini è proposta un’attività di osservazione con schede didattiche e microscopi nella visita “MuMAB Experience”